Voli low cost, bagaglio a mano e risarcimenti: più diritti, meno costi nascosti e rimborsi più chiari
Le nuove regole UE sui diritti dei passeggeri aerei promettono più trasparenza su bagaglio a mano, ritardi, rimborsi e tariffe low cost. Ecco cosa cambia davvero per chi viaggia in Europa.
NEWS
Rebecca P. & Raffaele F.
6/18/20266 min leggere


Bagaglio a mano, voli in ritardo e rimborsi: la nuova svolta UE che può cambiare il modo in cui prenotiamo
Il problema dei costi nascosti quando prenotiamo un volo
C’è una scena che conosciamo tutti fin troppo bene: trovi un volo a un prezzo basso, ti sembra di aver appena fatto l’affare dell’anno… poi arrivi alla pagina successiva della prenotazione e il prezzo inizia a lievitare. Bagaglio a mano extra? Costo extra. Posto vicino a tuo figlio? Costo extra. Stampa della carta d’imbarco? Dipende. Cambio nome? Meglio non parlarne. Alla fine quel “volo da 19€” assomiglia molto meno a un colpo di fortuna e molto di più a una caccia al tesoro piena di costi nascosti sui voli.
La nuova direzione dell’Unione europea sui diritti dei passeggeri
La novità è che l’Unione europea ha finalmente trovato un accordo per l'aggiornamento delle regole sui diritti dei passeggeri aerei, ferme nella loro struttura principale da anni e, ormai, un po’ strette per il modo in cui viaggiamo oggi.
Non è ancora il momento di buttare via tutte le vecchie abitudini da viaggiatore attento: l’accordo deve ancora essere adottato formalmente e le nuove norme sui voli sono attese nel corso del 2027.
Il segnale però è forte: l’Europa vuole rendere più chiaro ciò che compriamo quando prenotiamo un volo, rafforzando i diritti in caso di ritardi e cancellazioni e limitando alcune pratiche che negli ultimi anni hanno fatto particolarmente discutere.
Bagaglio a mano: più trasparenza sul prezzo del biglietto
Ciò che farà più rumore, soprattutto per chi vola spesso con compagnie low cost, riguarda il bagaglio a mano in aereo. L’obiettivo non è soltanto dire “gratis” o “non gratis”, perché la questione è più sottile: il punto centrale riguarda il fatto che il prezzo del biglietto aereo mostrato all’inizio della prenotazione dovrà essere molto più trasparente e includere il bagaglio a mano previsto dalla tariffa standard, così da permettere un confronto reale tra compagnie.
In pratica, cercando un volo, non arriveremo più troppo tardi a scoprire che il biglietto più economico resta competitivo solo viaggiando con uno zainetto minuscolo e senza nulla da mettere in cappelliera.
Le compagnie resteranno comunque libere di proporre tariffe aeree più economiche per chi decide volontariamente di partire senza bagaglio a mano. Ed è qui che il cambiamento diventa interessante per noi viaggiatori: non si tratta soltanto di pagare meno o pagare di più, ma di capire subito che cosa è compreso; per chi viaggia per un weekend, per chi crea contenuti e ha sempre con sé fotocamera, microfono, laptop e caricatori, o per chi semplicemente non vuole imbarcare una valigia per due giorni fuori, questa trasparenza sul bagaglio a mano può fare davvero la differenza.
Ritardi aerei e risarcimenti: resta la soglia delle tre ore
L’altra grande conferma riguarda i risarcimenti per voli in ritardo. La soglia delle tre ore resta il riferimento chiave: arrivando a destinazione con un ritardo importante si potrà continuare a richiedere il rimborso a patto che la causa non rientri tra le cosiddette circostanze eccezionali.
Gli importi restano legati alla distanza del volo: 250€ per tratte fino a 1.500 km, 400 euro per le tratte intermedie e 600 euro per i voli più lunghi.
È una delle parti più importanti dell’accordo, perché negli ultimi anni era circolata l’ipotesi di alzare la soglia minima per ottenere il risarcimento, rendendo più difficile per molti passeggeri far valere i propri diritti in caso di ritardo aereo.
Le regole europee sui voli continueranno a riconoscere che il tempo del passeggero ha un valore. Naturalmente non tutti i ritardi daranno diritto a un rimborso automatico: meteo estremo, instabilità politica, alcuni scioperi esterni alla compagnia o altre situazioni fuori dal controllo del vettore possono cambiare lo scenario; la compagnia, però, dovrà spiegare in modo chiaro il motivo per il quale rifiuta un eventuale indennizzo, non potrà liquidare il passeggero con una risposta vaga o incomprensibile.
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Reclami più semplici e risposte più chiare dalle compagnie
Una delle novità più utili riguarda proprio la comunicazione. In caso di ritardo o cancellazione che potrebbe dare diritto a un risarcimento, la compagnia dovrà informare il passeggero entro pochi giorni, indicando in modo chiaro come presentare la richiesta. Successivamente dovrà rispondere entro 30 giorni, pagando oppure motivando il rifiuto.
Sembra un dettaglio burocratico, ma in realtà è uno dei passaggi più importanti: oggi molti viaggiatori non chiedono nulla perché non sanno se ne hanno diritto, non trovano il modulo giusto o abbandonano la pratica dopo una sequenza infinita di pagine, link e risposte automatiche. Per questo le procedure di reclamo aereo e le richieste di risarcimento volo diventano un tema centrale per chi viaggia spesso.
Ma quali documenti conservare quando qualcosa va storto?
Screenshot della prenotazione, carta d’imbarco, comunicazioni ricevute dalla compagnia, ricevute di pasti o hotel pagati di tasca propria: tutto può diventare importante se dovrete dimostrare di aver subito un disagio o se la compagnia non ha fornito adeguata assistenza. Conservare i documenti per rimborso volo può fare la differenza tra una richiesta accettata e una pratica rigettata.
Famiglie, bambini e passeggeri vulnerabili: le nuove tutele in viaggio
Anche le famiglie potranno tirare un sospiro di sollievo: le nuove regole puntano a evitare che un adulto debba pagare un supplemento solo per sedersi accanto a un bambino sotto i 14 anni.
È una di quelle pratiche che negli anni ha trasformato la scelta del posto da servizio opzionale a quasi-obbligo emotivo: nessun genitore vuole scoprire al gate che il proprio figlio è seduto diverse file più avanti.
La stessa logica di tutela si estenderà ai passeggeri con disabilità, alle donne in gravidanza e ad altre categorie che avranno diritti più chiari in caso di assistenza, posto a sedere e riprotezione. Le tutele per famiglie in aereo saranno quindi uno dei punti più concreti della riforma.
Carta d’imbarco e app obbligatorie: il digitale non deve essere un ostacolo
C’è poi un altro punto molto pratico: le compagnie non potranno obbligare i passeggeri a scaricare un’app specifica per ottenere la carta d’imbarco.
In un mondo in cui tutto passa dallo smartphone può sembrare una questione secondaria, ma non lo è: la batteria può scaricarsi, il telefono può rompersi, la connessione può non funzionare, e non tutti i viaggiatori hanno la stessa familiarità con app, account e notifiche.
Il digitale è comodo quando semplifica, non quando diventa l’unica porta d’accesso al viaggio. Per questo il tema della carta d’imbarco digitale e delle app obbligatorie delle compagnie aeree riguarda tutti, non solo chi viaggia poco.
Prezzi più leggibili e confronti più onesti tra compagnie aeree
Per chi vola spesso in Europa, la vera parola chiave sarà quindi “prevedibilità”. Prezzi dei voli più chiari fin dall’inizio, meno costi sorpresa durante la prenotazione, procedure più semplici in caso di ritardo e più responsabilità per le compagnie quando qualcosa non funziona.
Non significa che i voli diventeranno magicamente più economici, anzi. Alcune compagnie hanno già avvertito che regole più stringenti potrebbero riflettersi sui prezzi finali.
Ciò nonostante, il confronto tra offerte dovrebbe diventare più onesto e per chi prenota spesso, questa trasparenza nelle tariffe aeree è già una piccola rivoluzione.
Il consiglio, in attesa dell’entrata in vigore definitiva, è di continuare a leggere con attenzione le condizioni del biglietto: controllare sempre che cosa include la tariffa, quali sono le dimensioni del bagaglio consentito, se il check-in online è obbligatorio, come funziona la carta d’imbarco e quali opzioni vengono aggiunte automaticamente prima del pagamento.
Se il volo viene cancellato o arriva con oltre tre ore di ritardo, non cancellare le email, non buttare le ricevute e non accettare subito un voucher senza capire se si ha diritto a un rimborso o a un indennizzo in denaro. Una buona checklist prima di prenotare un volo può aiutare a evitare sorprese e a capire meglio i diritti prima di partire.
Il futuro dei viaggi aerei in Europa
Il 2027 potrebbe segnare una nuova fase per i viaggi aerei in Europa: meno giungla tariffaria, più diritti scritti nero su bianco e un rapporto più equilibrato tra compagnie e passeggeri. Per noi viaggiatori significa una cosa molto semplice: prenotare dovrebbe diventare meno simile a una trappola piena di asterischi e più vicino a quello che dovrebbe essere davvero, cioè il primo passo del viaggio.
E forse, la prossima volta che troveremo un volo low cost per un weekend improvvisato, potremo concentrarci un po’ di più sulla destinazione e un po’ meno sulla paura che il trolley costi più del biglietto.
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